.

Presidente del Gruppo R. Liberali al Consiglio Regionale del Lazio
POLITICA
23 aprile 2010
Regionali Lazio, Brancati (LR): “Altri due ricorsi per annullare le Regionali”.

 “I risultati delle elezioni regionali del marzo scorso sono illegittimi e devono quindi essere annullati. E per ottenere ciò un nuovo ricorso – oltre a quello che verrà discusso il prossimo 5 maggio - è stato presentato giovedì scorso e un altro verrà depositato nei prossimi giorni”. Lo fa sapere la capogruppo uscente dei Liberali e Riformatori in Consiglio regionale, Antonietta Brancati e lo stesso Partito Liberale Italiano.

In sostanza i liberali, rappresentati dall'avvocato Teodoro Klitsche de la Grange, chiedono “in via definitiva l'annullamento dell'atto impugnato ovvero il decreto 26/01/2010 n. 17 del vicepresidente della Giunta regionale del Lazio; dell’atto di proclamazione degli eletti alla Regione Lazio; degli atti connessi, sia antecedenti che conseguenziali ai predetti; con salvezza di ogni diritto, anche al risarcimento danni. Ciò per violazione e falsa applicazione dell'articolo 44 e 45 dello Statuto regione del Lazio (L.s. Regione Lazio 11/11/2004, n.1); e per incompetenza e violazione di legge che ha pesantemente danneggiato la lista Partito liberale italiano – Rinascita repubblicana”.

“Il ricorso che verrà presentato a giorni – fa sapere il Pli -, fa riferimento in particolare l'articolo 126 dello Statuto regionale del Lazio il quale recita che in mancanza di un autonomo e discrezionale 'potere di scioglimento' dell’organo legislativo, attribuito per lo Stato al Presidente della Repubblica, lega lo scioglimento all’approvazione della mozione di sfiducia (o a determinati casi di cessazione della carica del Presidente). L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto – ricordano ancora i liberali -, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso, comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio; e quindi segue l’indizione di nuove elezioni”.

La Regione Lazio, nella memoria nel ricorso 2507/10 ha sostenuto che la decisione dell’indizione della data delle elezioni da parte del vicepresidente Montino sarebbe dovuta ad una (improbabile) assenza per malattia del presidente Marrazzo, per cui ad avviso della Regione il tutto sarebbe riconducibile alla norma di cui all’articolo 45. II comma dello Statuto della Regione Lazio, cioè quella di sostituzione per 'assenza o impedimento temporaneo' del presidente della Giunta. Tale ricostruzione è errata in fatto e diritto: a) quanto al fatto, è arcinoto – e quindi neppure da provare perché notoria non egent probatione, che il presidente Marrazzo si era dimesso a seguito dello scandalo che lo aveva coinvolto, e delle reazioni del mondo politico”. Per provare ciò i liberali hanno allegato al ricorso vari articoli di giornale dell’epoca.

“Il fatto delle dimissioni del presidente – dice ancora il Pli -, è quello costituente il motivo/presupposto dello scioglimento del Consiglio regionale, come dichiarato con atto del presidente di detto organo del 29/10/2009; onde non è possibile revocare in dubbio che la cessazione della carica del Presidente è quella risultante (il presupposto) di detto atto. A tale proposito, nella memoria depositata nel ricorso  2507/2010 la Regione Lazio ha sostenuto: 'In realtà nel caso di specie si è verificata la sovrapposizione dei due istituti delle dimissioni e dell’impedimento – rispettivamente previsti dagli articoli. 44, comma 1, e 45, comma 2, sicché il presidente è stato sostituito dal vicepresidente nell’esercizio di tutte le funzioni ad esso attribuite... '. Agli atti della Regione esiste la dichiarazione di Marrazzo di impedimento allo svolgimento delle funzioni di presidente della Regione Lazio (nota del vicepresidente Montino del 23/03/2010 – All. 3).

“Ma anche a prescindere dalla suddetta documentazione non vi è chi possa escludere una condizione personale del presidente non rapidamente reversibile e compatibile con le responsabilità derivanti dallo svolgimento della carica: costituiscono, infatti, fatti notori le circostanze che lo hanno indotto a rassegnare le dimissioni determinate, quindi, senz’altro da esigenze politiche ma ancor più dall’obiettiva impossibilità a proseguire un’attività fisicamente, mentalmente, psicologicamente impegnativa come la guida di una Regione”.

“In sostanza da quanto asserisce la Regione vi sarebbe un '… concorso di due situazioni impedienti'. Tuttavia nel caso nostro tale ricostruzione appare assai dubbia (a essere moderati) perché andava provato che il presidente Marrazzo fosse impedito in ogni giorno dal 27 ottobre 2009 (data delle dimissioni) fino al 27/01/2010 (data d’indizione dei comizi). Prova che non è stata depositata agli atti, e tale non può essere la dichiarazione del Vicepresidente on. Montino che non ha la competenza  professionale per accertare lo stato di salute del Presidente (non è medico) e, di converso, ha l’interesse a sostenere la tesi dell’impedimento”, perché così sostituisce il Presidente. Quindi dei due istituti “sovrapposti” il primo è pacifico e risulta dagli atti, il secondo non è provato, non è pacifico ed è anche poco credibile”.

“Dalla documentazione di stampa allegata, oltre che dalla notorietà del fatto, e quel che più conta del decreto 29/10/2009 del presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre risulta: a) che Marrazzo, dopo qualche giorno dallo 'scandalo' che l’aveva coinvolto, e dopo aver affermato che si 'auto-sospendeva' si dimetteva volontariamente; b) che il fatto che avesse una malattia, peraltro così grave da impedirgli di firmare la paginetta scarsa del decreto d’indizione delle elezioni (v. decreto  firmato per lo stesso scopo dal vicepresidente) non è provato e non è credibile. Che poi la 'malattia' sia durata tre mesi (dal 27 ottobre 2009 al 27 gennaio 2010) è parimenti non provato e ancora meno credibile; c) che Marrazzo invece abbia goduto e goda di buona salute, al punto che di recente ha anche dichiarato pubblicamente di voler rientrare a lavorare alla Rai, è comprovato dalla documentazione-stampa allegata. Per cui la tesi regionale è contraddetta dagli atti, dai  fatti, non è provata,  e soprattutto inverosimile: qualche giorno fa la Cassazione ha definito Marrazzo 'vittima di un’imboscata' (cioè di un’estorsione) ch’è proprio ciò che appare all’opinione pubblica, e non che sia 'vittima dello stress' come ha sostenuto la difesa regionale (nel ric. 2507/2010)”.

In conclusione il Pli afferma che “appare chiaro che la vicenda de quo ha visto violato lo Statuto regionale ed il principio generale dell’ordinamento, che si è sviluppato nell’ultimo ventennio, in antitesi e contrapposizione a pratiche istituzionali di segno opposto, per cui legittimato a governare è chi è eletto dal corpo elettorale, da cui consegue che sono vietati  alternanze, staffette, rotazioni e in generale tutta le forme di distribuzione “diacronica” delle posizioni apicali  di governo (locale e in qualche misura a livello di  prassi e non di norme statuite vigenti) nazionale. Oltretutto, ove non fosse esattamente delimitato il potere temporaneo di sostituzione del vicepresidente, sarebbe sufficiente una qualsiasi allegazione di assenza o impedimento per consentire l’esercizio delle funzioni presidenziali a un soggetto non legittimato alle stesse dal voto popolare, cioè proprio quello che la logica del nuovo ordinamento vuole evitare. Al fine, se necessario, ma la notorietà del fatto e la documentazione esibita appare più che sufficiente a provare il nostro assunto, ammettere la richiesta d’esibizione degli atti di Marrazzo al fine di confortare l’assunto che l’impedimento del presidente della Regione Lazio era definitivo  e non temporaneo dal 25 ottobre in poi”.  

 




permalink | inviato da utilenews il 23/4/2010 alle 15:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
POLITICA
21 aprile 2010
Ventotene, Brancati (LR): “La destra la smetta con la demagogia”.

Dichiarazione di Antonietta Brancati, Capogruppo dei Liberali e Riformatori

La destra la smetta con la demagogia in un momento così triste. La tragedia di Ventotene dimostra che in cinque anni di governo la Giunta Storace non ha fatto nulla per la messa in sicurezza del territorio laziale”. Lo dichiara Antonietta Brancati, capogruppo uscente dei Liberali e Riformatori al Consiglio regionale del Lazio.

E' assurdo che in questa regione si possa morire durante una gita scolastica – prosegue -. Sono d'accordo, quindi, con la richiesta fatta da Stefano Pedica al governo nazionale, di riferire urgentemente in Aula sui rischi idrogeologici di tutto il Paese. E sulla necessità di una mappatura delle zone più a rischio. E' innanzitutto il governo – afferma ancora l'esponente liberale - che si deve preoccupare della sicurezza dei cittadini. Inoltre Storace e compagni evitino di diffondere dichiarazioni demagogiche, dal momento che in particolare il territorio Pontino è governato soprattutto da amministrazioni di centrodestra”, conclude Brancati.




permalink | inviato da utilenews il 21/4/2010 alle 9:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
21 aprile 2010
Marrazzo, Brancati (LR): “Sempre sostenuto la sua totale innocenza”.

Dichiarazione di Antonietta Brancati, Capogruppo dei Liberali e Riformatori

Ho sempre sostenuto che Piero Marrazzo è innocente e che fu vittima di un'imboscata. E oggi, finalmente, la giustizia gli ha dato ragione. Gli esprimo la mia più sincera solidarietà e vicinanza”. Lo dichiara Antonietta Brancati, capogruppo uscente dei Liberali e Riformatori al Consiglio regionale del Lazio.

Quella contro l'ex presidente – aggiunge – fu chiaramente una macchinazione architettata da alcune mele marce con il probabile contributo della criminalità organizzata. Insomma, nel pieno stile di un'Italia della vergogna. La decisione odierna della Cassazione provocherà imbarazzo agli ex compagni di partito di Marrazzo, che non mostrarono la dovuta solidarietà nei confronti dell'allora governatore. Ora – conclude Brancati – è necessario sapere cosa sia realmente accaduto”.




permalink | inviato da utilenews il 21/4/2010 alle 9:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
30 marzo 2010
Regionali Lazio, Brancati (LR): “Noi andremo avanti coi ricorsi”.

Dichiarazione della capogruppo dei Liberali e Riformatori in Consiglio regionale.

 

“I liberali andranno avanti coi ricorsi, in nome della legalità, della trasparenza e del pluralismo”. Lo annuncia Antonietta Brancati, consigliera uscente e capogruppo dei Liberali e Riformatori in Consiglio regionale.

“Apprendiamo che Vittorio Sgarbi chiede il rispetto degli accordi presi con i vertici del Pdl nell’ipotesi di ritirare il proprio ricorso – aggiunge -. Ci sembra che per una contropartita, Sgarbi possa abdicare anche a quello che è un suo diritto. Tengo a tal proposito a ricordare che anche noi liberali abbiamo presentato ricorsi al Tar per non aver potuto presentare la nostra lista, fuorviati da informazioni errate fornite dalla Regione Lazio quest’anno a proposito della raccolta delle firme. A causa di questo grave sbaglio – afferma ancora Brancati - i nostri elettori non hanno potuto trovare il loro simbolo di riconoscimento sulla scheda elettorale, e molti di loro rientrano nella fascia di cittadini che hanno deciso di astenersi dal voto”.

“Se si guardano i dati riportati oggi dal Corriere della Sera – continua l’esponente liberale -, si ricorderà che il Partito Liberale alle scorse elezioni politiche, ottenne senza grandissimo impegno un risultato importante, lo 0,4 per cento, per una lista presentata in una sola settimana. Per cui in queste regionali sarebbe potuto essere determinate per la vittoria di Emma Bonino, se la stessa si fosse posta come capo di una coalizione e non avesse parlato solo per meri interessi della propria lista e del proprio partito per tutta la campagna elettorale”.

“Noi liberali – dice ancora Brancati -, pur facendo i complimenti a Renata Polverini per la vittoria riportata in queste elezioni e augurandole un buon governo della nostra regione, tuttavia a differenza di Sgarbi non intendiamo fermare i nostri ricorsi, il cui merito verrà discusso il prossimo 6 maggio, che rappresentano un passo avanti verso la legalità. Continueremo la nostra battaglia, raccogliendo anche il grido d’allarme di quei tantissimi cittadini che con l’astensionismo hanno voluto esprimere il loro dissenso nei confronti di questa politica e che oggi rappresentano il primo partito nel Lazio”, conclude Brancati.

 




permalink | inviato da utilenews il 30/3/2010 alle 20:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
24 marzo 2010
Regionali Lazio, Brancati (LR): “Domani una verifica per la democrazia”.

Dichiarazione di Antonietta Brancati, capogruppo dei Liberali e Riformatori

 

“La giornata di domani andrà considerata alla stregua di un D-Day, di un momento della verità per verificare lo stato della democrazia in Italia”. Lo afferma Antonietta Brancati, capogruppo dei Liberali e Riformatori in Consiglio regionale del Lazio, a proposito dell’attesa della decisione del Tar sul ricorso presentato dal Partito Liberale Italiano per ottenere il rinvio delle elezioni regionali.

“Ci sarà l’opportunità, infatti – prosegue -, di appurare se nel nostro Paese ci sia ancora uno spazio di democrazia per dei movimenti minoritari che intendano restare, come nel caso del PLI-RR, o rientrare nell’agone politico. Oppure se davvero esista esclusivamente un duopolio non solo politico ma anche giuridico per cui, contro la Costituzione, il sistema esclude e calpesta le regole con grave danno di tutti coloro che non facciano parte o di un carrozzone o dell’altro. Prova ne sia la cappa di censura che quasi tutti i giornali hanno gettato sul ricorso presentato dal PLI”.

“Abbiamo massima fiducia e rispetto per la giustizia amministrativa – ha detto ancora l’esponente liberale - che saprà prendere decisioni nel rigoroso rispetto sia della Costituzione sia dello Statuto regionale, così come di tutte le altre leggi vigenti in materia elettorale. Sarebbe l’unico modo per evitare che i cittadini del Lazio vengano chiamati due volte alle urne, con un conseguente grave spreco di denaro. E ciò rischia di avvenire pur conoscendo il vulnus che sta sotto una tornata elettorale così importante. Evitare questo, a mio avviso – conclude Brancati -, sarebbe una notevole dimostrazione dell’esistenza di uno stato di diritto che tutela grandi e piccoli, così come prevede l’ordinamento costituzionale nel quale noi crediamo fermamente”.




permalink | inviato da utilenews il 24/3/2010 alle 22:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
23 marzo 2010
Regionali Lazio, Brancati a Montino: “Le elezioni sono illegittime”.

Dichiarazione di Antonietta Brancati, Capogruppo dei Liberali e Riformatori

La decisione di poco fa della Regione Lazio di respingere la richiesta di rinvio formulata da Sgarbi per la contrazione dei tempi della campagna elettorale, non tiene conto della richiesta da me formulata ieri sera per una nuova convocazione delle elezioni che sono assolutamente illegittime perché convocate con decreto del vicepresidente Montino anziché del presidente dimissionario Marrazzo, al quale questo potere continuava a competere anche dopo le sue dimissioni, perché così chiaramente stabilisce lo Statuto della Regione”. Lo dichiara Antonietta Brancati, capogruppo dei Liberali e Riformatori in Consiglio regionale.

Se queste elezioni non verranno rinviate e riconvocate in modo legittimo - prosegue -, il risultato elettorale potrà essere impugnato da qualsiasi cittadino e fra non molto si dovrà tornare a votare con un enorme danno erariale, che la Corte dei conti sarà certamente chiamata a sanzionare. Il vicepresidente Montino è avvertito e quindi non potrà domani dire di non essersene reso conto”, conclude Brancati.


 




permalink | inviato da utilenews il 23/3/2010 alle 8:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo       

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 19724 volte


Repubblicani, Liberali e Riformatori Capogruppo: Antonietta Brancati Tel: 06 65937002 Fax. 06 65932281 Mail: repubblicaniliberali@regione.lazio.it